Il bisogno costante di interazione mette a rischio i
dati sensibili e rende gli utenti facili bersagli dei
pericolosi software in circolazione.
Le minacce elettroniche di questo mese si possono
trovare principalmente nei cosiddetti “torrents” o altre
piattaforme peer-to-peer nei quali sono presenti
programmi pirata.
Trojan.Clicker.CM si
posiziona primo nella classifica di Gennaio, con l’8.30
percento del totale di computer infetti, si può trovare
spesso nei siti di file sharing come portali torrent,
comunità “warez” o altri servizi di communities che
contengono materiale piratato. Il Trojan è un piccolo
script che forza la pubblicità nel browser. Alcune
pubblicità sono relative a giochi online gratuiti, altre
possono esporre i computer a messaggi e immagini
pornografiche o altri tipi di contenuto inappropriato.
Con la percentuale di 8.17, la seconda minaccia della
classifica di Gennaio è Trojan.AutorunInf.Gen,
un meccanismo generico di diffusione del malware
attraverso dispositivi mobili come flash drives, memory
cards o hard-disk esterni. Ad esempio,
Win32.Worm.Downadup e Worm.Zimuse sono due delle più
famose famiglie di malware che utilizzano questo
approccio per infettare altri sistemi. Per questo
motivo, dovrebbe venire posta grande attenzione durante
l’utilizzo dei dispositivi rimovibili: possono essere
una utile soluzione per il trasporto dei dati , ma
possono anche diventare pericolosi se utilizzati senza
attenzione. Librerie, copisterie e di altri hotspot
pubblici sono di solito le fonti più note di infezione.
Al terzo posto nel report mensile, troviamo Win32.Worm.Downadup.Gen responsabile
del 6.18 percento delle infezioni totali. Sfruttando una
vulnerabilità del Microsoft Windows Server Service RPC
Handling Remote Code Execution (MS08-67), questo worm si
diffonde su altri computers del network impedendo
l’accesso degli utenti a Windows Update e alle pagine
dei produttori di prodotti per la sicurezza informatica.
Le varianti più nuove del worm installano anche una
finta applicazione antivirus. La persistenza di questo
worm dopo più di un anno dalla sua prima apparizione
rivela che molti utenti sono ancora riluttanti
nell’aggiornare i propri sistemi operativi e le loro
soluzioni antimalware.
La quarta minaccia della classifica di BitDefender per
Gennaio è Exploit.PDF-JS.Gen,
con il 5.76 percento del totale delle infezioni. Questo
rilevamento generico sfrutta diverse vulnerabilità dei
file PDF trovate nel motore Javascript di Adobe PDF
Reader per poter eseguire codici pericolosi. Una volta
aperto il file PDF corrotto, un codice Javascript
“infetto” scarica ed esegue del codice binario da
postazioni remote.
Al quinto posto con il 4.30 percento un malware chiamato Trojan.Wimad.Gen.1 che
si trova in particolare nei siti web Torrent camuffato
come se fosse un episodio inedito della propria serie
televisiva preferita. Questi falsi files video sono in
grado di connettersi a specifiche URL e scaricare un
malware che a sua volta nasconde un finto codec per
“riprodurre” il video. Trojan.Wimad.Gen.1 è
particolarmente attivo quando sono in circolazione nei
cinema film molto attesi.
La lista delle minacce elettroniche di BitDefender per
Gennaio 2010 include:
1. Trojan.Clicker.CM - 8,30%
2. Trojan.AutorunINF.Gen - 8,17%
3. Win32.Worm.Downadup.Gen - 6,18%
4. Exploit.PDF-JS.Gen - 5,76%
5. Trojan.Wimad.Gen.1 - 4,30%
6. Win32.Sality.OG - 2,73%
7. Trojan.Autorun.AET - 2,01%
8. Worm.Autorun.VHG - 1,69%
9. Trojan.Script.254568 - 1,40%
10. Trojan.JS.QAF - 1,40%
ALTRI - 58,01%
Contro
le botnet non c'è nulla da fare



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DVD d'installazione di Windows 7 integra
alcuni strumenti che consentono di risolvere
gran parte delle problematiche che
impediscono il corretto avvio del sistema
operativo (MBR corrotto, boot manager di
Windows danneggiato o contenente
informazioni errate e così via).
